Le competenze di gestione delle Partecipazioni dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino fino al 1980 erano in capo alla Segreteria Generale. Il 29 gennaio 1980 la circolare 7849 dispone la costituzione della Segreteria Generale e Legale presso la sede centrale che eredita le competenze già in capo alla Segreteria Generale e al Servizio Legale. Fanno eccezione alcune competenze, già in capo alla cessata Segreteria Generale, tra cui quella relativa al coordinamento delle Partecipazioni che passa in capo alla Direzione Contabilità e Programmazione.
Con la circolare 8286 del 31/03/1983 vengono apportate modifiche alla struttura organizzativa della Sede Centrale, che viene suddivisa in due settori: “Operativo” e “Amministrativo”.
Nell’ambito del secondo viene istituita una nuova Funzione denominata Coordinamento Partecipazioni Italia, responsabile il Direttore Centrale avv. Giovanni Comoglio, che cura il collegamento con le società italiane del Gruppo nonché la gestione delle connesse incombenze di ordine amministrativo. Viene collocata alle dipendenze della Direzione Generale per il tramite del vice direttore generale che sovrintende al settore Amministrativo.
Analoga funzione, denominata Coordinamento Partecipazioni Estero, vede responsabile il Direttore Centrale rag. Franco Milani e per essa “restano ferme le attuali attribuzioni” e la dipendenza gerarchica dalla Direzione Generale per il tramite del vice direttore generale che sovrintende al settore Operativo.
Si deduce la preesistenza del Coordinamento Partecipazioni Estero al Coordinamento Partecipazioni Italia, la prima dipendente dal settore Operativo, la seconda da quello Amministrativo.
Con la circolare n.8477 del 03/12/1984 si applicano modifiche all’assetto strutturale dell’Istituto.
La Direzione Finanza e Coordinamento Operativo Italia viene mutata in Direzione Finanza e Gestione Partecipazioni Italia, sotto la responsabilità di Giuseppe Mazzarello. Si articola in tre servizi, tra cui il Servizio Gestione Partecipazioni Italia, di nuova istituzione, con a capo il condirettore centrale Fiorenzo Perotto e con il compito di seguire e coordinare i rapporti con le controllate per quanto concerne tutti gli aspetti finanziario-operativi. Tuttavia le incombenze di carattere giuridico-amministrativo connesse con le Partecipazioni Italia rimangono in capo alla Funzione Coordinamento Partecipazioni Italia preesistente (circolare 8286 citata sopra) con a capo Giovanni Comoglio.
Con la circolare n.8611 del 18/12/1985 vengono apportate modifiche alla struttura organizzativa dell’Istituto basate su alcuni principi generali: creazione di un Coordinamento di Direzione, suddivisione della sede centrale per funzioni, con individuazione di tre Dipartimenti, individuazione di cinque Divisioni in staff alla Direzione Generale e individuazione di funzioni di diretto supporto alla Direzione Generale.
Tra le cinque Divisioni in staff alla Direzione Generale, viene creata la Divisione Partecipazioni Italia ed Estero. Affidata alla responsabilità del Direttore Centrale Vincenzo Capurro, svolge i seguenti compiti:
- Coordinamento dell’attività delle società partecipate, italiane ed estere, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi di ordine generale prefissati e dell’attuazione di idonee strategie di Gruppo
- Pianificazione e analisi dell’andamento operativo
- Coordinamento dei rapporti con le partecipate
- Coordinamento dei rapporti tra le reti operative dell’Istituto e delle partecipate
- Gestione amministrativa delle partecipazioni.
Per quanto riguarda infine la gestione delle risorse umane, la circolare 9094 del 3/4/1990 dispone la costituzione della Funzione Sviluppo Organizzativo e Risorse - Network Estero e Partecipazioni” nell’ambito del Servizio Organizzazione e Personale. Essa ha la funzione di sovraintendere allo sviluppo organizzativo e delle risorse umane degli organismi operanti all’estero (filiali e partecipate) e delle partecipate Italia.
Con a capo Alberto Castello, per quanto riguarda la sfera delle partecipazioni, ha il compito di assumere le iniziative più coerenti a supportare le esigenze di evoluzione organizzativa e delle risorse rivenienti dalle diverse società del Gruppo.